LEGGE 133/08

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LEGGE 133/08

Messaggio Da Phylos il Sab 11 Ott 2008, 02:57

Ragazzi, ho un disperato bisogno di sapere come la pensate!!! Tutti gli altri Dipartimenti hanno deciso che linea intraprendere e noi anche dobbiamo fare lo stesso!!! Questa legge avrà un impatto enorme sulla nostra vita universitaria e sul nostro futuro, e non possiamo fare gli ignavi!!! Attendo delle vostre risposte...


Ultima modifica di Phylos il Sab 11 Ott 2008, 03:00, modificato 1 volta
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Phylos il Sab 11 Ott 2008, 02:59

Vi allego un articolo scritto da me che riassume i problemi di questa legge....


Toni aspri questi giorni alla Sapienza. La legge 133/08 è un boccone così amaro che non riesce ad andare giù.

Sarà forse per la drastica riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, organo con cui le università gestiscono funzionamento, manutenzione e stipendi; che verrà tagliato del 20% entro 5 anni con la seguente tabella di marcia:

§ Meno 63,5 milioni di euro entro il 2009;

§ Meno 190 milioni di euro entro il 2010;

§ Meno 316 milioni di euro entro il 2011;

§ Meno 417 milioni di euro entro il 2012;

§ Meno 453 milioni di euro entro il 2013.

Le conseguenze sono altrettanto sconvolgenti: aumento delle tasse universitarie stimato fino a 4 volte il valore attuale, per cui se uno studente paga in media €900 annui, entro il 2013 dovrà pagare €3600 annui. Ma non è finita qui… pochi sanno che le università hanno un massimo imponibile di fondi provenienti dagli studenti che è intorno al 20% del bilancio complessivo, limite già da troppe superato, quindi, terminati i soldi, l’unico rimedio sarà la progressiva soppressione dei corsi e la chiusura dei laboratori.

Sarà perché la legge prevede la possibilità di far diventare gli atenei fondazioni private; possibilità che diventerà certezza per i motivi sopra elencati, visto che una volta finiti i fondi le università saranno costrette a mettersi all’asta! È necessario considerare che queste fondazioni private avranno la possibilità di amministrare a loro piacimento beni immobili, organizzazione e tasse degli atenei, senza render conto dell’imposizione fiscale sulle ultime.

Sarà per il blocco del turn over al 20% (evidentemente i ministri Gelmini o Tremonti credono nel potere numerologico del numero 20!), ovvero per il blocco delle assunzioni che saranno una ogni cinque docenti andati in pensione. Un bel incentivo per i giovani dottorati e soprattutto una grande possibilità per le nuove matricole che si ritroveranno a fare lezione in aule con più di 400 persone!

Sarà forse per il rischio di 50 000 ricercatori di essere licenziati in tronco entro 90 giorni, per dare una svolta significativa al problema del precariato.

Ma non è la Sapienza l’unica a manifestare. Studenti e docenti si sono già uniti in tutte le università italiane. Le università di Firenze, Pisa e Siena sono state le prime ad essere occupate, a seguire dalle università di Milano e Torino, e da molte altre.

Questa legge è fuori dagli accordi di Lisbona, la quale ha concordato a livello europeo una strategia di sviluppo economico e sociale che abbia come fondamenta la cultura e la conoscenza.

L’Italia, paese di santi, poeti ed eroi, è il paese industrializzato che spende di meno in ricerca ed università, ovvero solo lo 0.9% del Prodotto Interno Lordo. Non possiamo permettere a questo governo di dare in pasto ai cani il futuro della nostra nazione, perché è il nostro futuro, e gente ben più illustre di noi ha già sacrificato una vita intera per darci ciò che abbiamo ora. Facciamo in modo che tutti questi “santi, poeti ed eroi” non abbiamo lottato invano.

Facciamo in modo di far sentire la nostra voce, almeno questa volta.
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da mikepower il Sab 11 Ott 2008, 14:23

Ciao mi chiamo Michele e faccio il I anno di specialistica.
come fai ben notare la situazione per l'università italiana, ma anche per la scuola, è tragica.
La Riforma Gelmini-Tremonti mette in discussione e in pericolo un diritto e un bene comune a cui tutti da decenni siamo abituati:
il diritto ad un sistema d'istruzione pubblico, di massa, di qualità, uguale per tutti.

I tagli ai fondi si ripercuoteranno fin dal prossimo anno sulle tasche degli studenti. Nelle assemblee svoltesi a Luglio, lo stesso Rettore Guarini ha detto che c'è il rischio (per far fronte alla mancanza di fondi) che le università raddoppino o triplichino le tasse nei prossimi anni.

La possibilità per scuole e atenei di diventare fondazioni private ha poi due gravi conseguenze:
1) spalanca le porte all'ingresso dei privati (e dei loro interessi....) in un bene pubblico
2) prepara il terreno per un sistema formativo "all'americana" con una decina di università-scuole di eccellenza e costosissime e una miriade di università scadenti, senza fondi, senza alcuna prospettiva lavorativa in uscita.

La ricerca di base, quella che i nostri ricercatori (precari e non) portano avanti oggi in condizioni tragiche e sottopagate, è in pericolo. Un'università in mano ai privati, ovviamente, avrà interesse a favorire la ricerca nei settori d'interesse dei suoi investitori, cioè una ricerca comunque finalizzata al profitto di qualcuno.
Questa ennesima riforma, oltre a colpire le tasche degli studenti, mette in discussione e in pericolo il valore della cultura e della conoscenza come bene comune e collettivo, come fonte di progresso sociale per tutto il paese, per trasformarle in un mezzo di arricchimento per pochi.

Sono totalmente d'accordo con te, dovremmo iniziare a muoverci anche noi studenti di matematica.

Michele
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da mikepower il Sab 11 Ott 2008, 14:47

Vi informo anche che Mercoledi 15 ottobre, dalle ore 10, ci sarà una grande assemblea nell'edificio di Geologia in Aula Grande (la prima che vedi appena entri) aperta a tutti gli studenti, i ricercatori e i docenti della facoltà di Scienze.

Questa assemblea è organizzata dal collettivo R-Evoluzione, un collettivo che riunisce studenti e studentesse di Biologia, Matematica, Sc. Naturali e Geologia e ovviamente avrà l'importante contributo degli studenti di Fisica che già da una settimana hanno iniziato a mobilitarsi.
Sarà un momento di confronto e di informazione sulla legge 133 e anche un'occasione per pensare insieme cosa fare, visto che i ricercatori di fisica e biologia (oltre agli studenti di fisica) già stanno iniziando a muoversi.

Il volantino e il manifesto saranno pronti per lunedi mattina e lo distribuiremo al corteo.

In vista di tale occasione potreste invitare tutti i vostri docenti a non far lezione quel giorno per permettervi di partecipare all'assemblea (e magari ci vengono pure loro....).

Se qualcuno è interessato all'organizzazione di questa assemblea può contattarmi a questo indirizzo (stellarossa1984@hotmail.it).

bella
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Phylos il Dom 12 Ott 2008, 10:57

il problema più grande è che molti non si rendono conto della gravità della situazione... Ho sentito gente dire "questi cretini di Fisica e lettere che fanno assemblee invece di studiare..." ed idiozie simili! C'è, almeno nella triennale, un atteggiamento reazionario al massimo e rischierei di essere l'unica (se così non fosse vi prego contattatemi!!!) a chiedere la sospensione delle lezioni, con relativa controribellione da parte dei miei colleghi!!!
Non so davvero come muovermi!!!
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Phylos il Dom 12 Ott 2008, 11:03

PS. non sarebbe il caso di distribuire i volantini anche nei dipartimenti così qualcuno magari si sveglia?
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da mikepower il Dom 12 Ott 2008, 20:24

Cara Phylos
non ti preoccupare non sei l'unica a preoccuparsi e non siamo nemmeno solo io e te. magari alcuni non capiscono il grave danno che questa riforma arrecherà all'istruzione, ma ti assicuro che spiegando bene le cose le coscienze si svegliano.
Tanto per dire: a Fisica fino alla scorsa settimana c'era un collettivo di 15 persone; martedi scorso hanno fatto un'assemblea con blocco della didattica a cui hanno partecipato 400 studenti e studentesse; adesso ci sono un'ottantina di persone attive , che hanno organizzato il corteo di domani, si stanno studiando per bene la Legge 133 e stanno preparando la mobilitazione.

Anche nel nostro dipartimento ci sono molti miei amici e sicuramente molta gente che capiscono la situazione, ma aspettano il momento, la spinta per muoversi.

Per ora io sto organizzando l'assemblea che dicevo nel messaggio precedente insieme ad alcuni studenti della facoltà di Scienze MFN, riuniti nel collettivo R-Evoluzione. Domani distribuiremo i volantini in tutti i dipartimenti compresa matematica, sfruttando anche il corteo. E metteremo anche i manifesti.
Inoltre ti informo che i docenti di Biologia hanno già deliberato il blocco per mercoledi, cosi come penso faranno a Geologia. Io ho scritto una email a tutti i docenti del dipartimento per chiedere loro di bloccare le lezioni quella mattina.

Cmq se ti va di discuterne meglio ci vediamo domani mattina al corteo (solo che sarà difficile trovarsi, non ci conosciamo...). Oppure se vuoi piu info scrvimi a stellarossa1984@hotmail.it, se vuoi ti posso mandare il volantino-manifesto e la lettera che ho scritto ai docenti cosi mi dici che ne pensi.

ciao ciao
michele
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da mikepower il Dom 12 Ott 2008, 20:27

p.s.
premesso che di forum e internet non capisco quasi niente, ma come fa uno a contattarti se non lasci almeno un recapito e-mail?

pirat lol!
mikele
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Ospite il Dom 12 Ott 2008, 23:14

Io non sono così scandalizzato come voi: l'unica cosa che mi impressione è l'entità del taglio dei finanziamenti; quei numeri di 8-9 cifre non sono bruscolini ma, essendo a conoscenza della gravissima congiuntura economica internazionale, di certo non mi aspettavo degli incentivi.
Per quanto riguarda il blocco delle assunzioni... parliamoci chiaro: che voi credevate davvero di poter lavorare in Italia?? Siete stati così ingenui da pensarlo??
Io dal primo momento che mi sono iscritto ho saputo che, se non avessi scelto di fare l'insegnante, ma avessi voluto fare ricerca o altro sarei PER FORZA dovuto andare all'estero; non che la cosa mi piaccia, beninteso, perchè l'Italia è il mio paese e lo amo, ma mi sembra scontato dover emigrare...

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Messaggio Da M. E-S. il Lun 13 Ott 2008, 18:15

che un taglio alla ricerca che già aveva bisogno di rimpinguare le proprie casse obliate dai governi fosse un colpo basso mi par ovvio. non per questo meno grave, sia chiaro.
certo, la miopia di non capire che la ricerca non sono soldi buttati a p***ane ma un vero motore di sviluppo che genera un ritorno notevole in un circolo virtuoso è preoccupante e ancor più dannosa se consideriamo la progressiva accelerazione dei tempi di sviluppo di qualsivoglia nazione industrializzata.
ma sono d'accordo con Pasta_ : non possiamo stupirci. non è che non ve ne fossero le avvisaglie.
così come concordo sul secondo punto, che discende direttamente dal primo. già un'altissima percentuale dei nostri docenti ha preso un dottorato all'estero (e parliamo anche di 20 anni fa ed oltre). oggi è ancor più necessario, e chissà che i tempi d'emigrazione non si spostino ulteriormente indietro fino ad inglobare una specialistica all'estero. cosa che per altro già alcuni fanno.
la scienza, specialmente alcune branche della matematica, non trova terreno fertile se non al di fuori dell'italia ormai (e per coerenza non mi stupisce più di tanto la mancata attribuzione del nobel a cabibbo. avrebbe significato negare un'idea su cui tutti insistono da tempo. non potevano certo permettersi una simile discrasia...).
dissentire è moralmente doveroso in questi casi, ma è altrettanto saggio trovare una soluzione pratica. un buon algoritmo è andarsene.

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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Moriarty il Lun 13 Ott 2008, 22:23

Ciao ragazzi, non vorrei cadere nella demagogia, ma vorrei esprimere anch'io la mia indignazione per tutti i motivi che avete elencato e non solo; sfogliando qualche quotidiano e dando un occhiata ai telegiornali, mi scandalizza la quasi totale mancanza d'informazione riguardo il decreto e le sue inevitabili e disastrose conseguenze e la mobilitazione generale degli atenei. Credo sia assurdo dare la priorità (se non la completa attenzione) mediatica a temi molto più superficiali,se non addirittua idioti.
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Sergio! il Mar 14 Ott 2008, 00:21

Voi state parlando di andare via, certo l'Italia non è il paese che offre le migliori oppurtunità a noi giovani, però credo che questa mentalità rinunciataria sia proprio una gran str***ata.Io non voglio restare fermo,con le valige in mano,ad aspettare che sfascino ancora di più questo paese. I diritti e privilegi che abbiamo non sono innati,sono frutto delle richieste e delle proteste di coloro che sono nati prima di noi.Io credo che sia un nostro dovere civile e morale,protestare e batterci contro leggi che minano un istituzione come l'università. Poi ognuno ha le sue opinioni.
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da M. E-S. il Mar 14 Ott 2008, 01:01

40 anni fa c'era un ideale. poi questo ideale ha generato una rivoluzione e questa rivoluzione ha generato un nuovo ordine. da questo nuovo ordine è seguito naturalmente un assestamento e la nuova concezione dei rapporti sociali si è sedimentata nelle persone e nella classe politica, con effetti più o meno auspicabili. il benessere indotto da successivi sviluppi socioeconomici, sempre più accelerati, ha appiattito il desiderio di un cambiamento, che è rimasto solo come motore teorico di una questione ideologica e non più ideale.
il modo di farsi sentire è cambiato, e molti canali di comunicazione sono proprio stati chiusi. ora la stasi tipica delle amministrazioni italiane è radicata indissolubilmente in qualsiasi sistema di governo centrale e locale.

se fossimo un paese in via di sviluppo tra breve ci sarebbe un colpo di stato da parte dell'esercito, o qualcosa di molto simile.

ci vuole un'altra rivoluzione? forse. il problema è che è impensabile di impostarla in modo classico, o come 40 anni fa. è anacronistico, impossibile e sarebbe improduttivo. non esistono più le ondate di volontà collettive, e per altro questa storia riguarda noi soli. credo che l'unica cosa veramente fattibile sia cercare una via di sopravvivenza personale. la nazione, quella ufficiale, capirà da sè i suoi errori e si spera non troppo tardi. perchè ormai per certe voci certe orecchie sono sorde.

sarà pure, certamente anzi, un ragionamento utilitaristico ed egoista, ma tant'è; quando la barca affonda non è saggio rimanerci sopra. onore a chi lo fa, però.

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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Phylos il Mar 14 Ott 2008, 08:24

Ieri ho visto tante persone rendersi conto insieme a me che la barca stava affondando, ed altrettante fare finta che la cosa non li riguardasse... Avere coscienza di ciò che sta accadendo fa paura perchè ci mette davanti alle nostre responsabilità verso il nostro paese. Quando si esce dal buio dell'ignoranza o si decide di mollare o di reagire... il problema è che tante persone vogliono continuare a cullarcisi in questo buio! Io sono sicura che sensibilizzando, raccontando la verità nuda e cruda su ciò che sta accadendo ora in Italia, molti si sveglierebbero da questo torpore... e a quel punto verresti anche tu , M. E-S., con noi, perchè anche tu un po' ci speri ancora, dato che auspichi alla partenza come ad un risveglio di coscienze. Questa speranza non credo vada abbandonata, ma alimentata!

Rispondendo a PASTA_, volevo dirti che evidentemente sei informato ma non fino in fondo. Il problema più grave, a mio avviso, è la privatizzazione delle università prevista dal decreto. Pochi sanno che esiste un blocco fiscale sui soldi che le università pubbliche possono ricevere dagli studenti. Questo blocco non può essere superato, assolutamente, ciò implica (ed è un punto previsto dalla legge) che le università siano costrette a rivolgersi ai privati non avendo + fondi nè dallo stato nè dagli studenti. Se trovano i privati pronti a comprare, questi dopo sarebbero svincolati da ogni blocco fiscale e farebbero vita, morte e miracoli di tutti i beni immobili, materiali e gestionali. E se questi privati non li trovassero?
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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da matteo il Sab 18 Ott 2008, 11:00

Salve,
aggiungo questa lettera che potete trovare sul sito del corriere.
Vi invito inoltre lunedì pomeriggio a partecipare all'assemblea a matematica.
Lì decideremo cosa fare e cosa chiedere ai professori.
Non mancate,e fateci sapere come la pensate.




Lettera di una studentessa



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(Salmoirago)
Gentili giornalisti della redazione di corriere.it,

sono
una studentessa presso l'Università di Pisa, ho letto i vostri articoli
sulle proteste studentesche e ci terrei a fare qualche precisazione in
merito.Le nostre proteste non sono soltanto di solidarietà nei
confronti del mondo della scuola contro il decreto Gelmini ma nascono
come reazione alla nuova legge Finanziaria presentata dal ministro Tremonti, legge (già approvata nella Camera ma di prossima discussione in Senato) che sancisce una esplicita condanna a morte dell'Università pubblica. Mi spiego meglio.

La legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008, che si può leggere integralmente all''indirizzo http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) prevede quanto segue:

- una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%);
- un taglio del 46% sulle spese di funzionamento;
-
una riduzione del turn /over al 20% per l'Università (cioè: su 5
docenti che vanno in pensione al più 1 nuovo ricercatore potrà essere
assunto) nel periodo 2009-2013 (in termini finanziari -64 milioni di
euro nel 2009, -190 milioni di euro nel 2010, - 316 milioni di euro nel
2011, - 417 milioni di euro nel 2012, -455 milioni di euro nel 2013);
- un taglio complessivo di quasi 4 miliardi di euro in 5 anni;
- l'istituzione di un percorso burocratico che permetta la trasformazione delle Università pubbliche in Istituti privati.

Chi
conosce il mondo dell'università sa che i tagli dei primi 4 punti sono
tali da ridurre in ginocchio qualsiasi Università pubblica
. Fra 2
anni (non dico 10 ma 2!!!) la mia Università non sarà più in grado di
sostenersi economicamente: o vi sarà chiusura o privatizzazione.
Cito
dal documento ufficiale prodotto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Pisa (che potete leggerlo da voi sul sito del
dipartimento di filosofia: http://www.fls.unipi.it):
«Gli
effetti combinati dell'art.49 della Legge 133/2008 (divieto di
ricorrere al medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per
periodi di servizio superiori al triennio nell'ultimo quinquennio), e
del 37-bis inserito nel ddl 1441 in corso d'approvazione parlamentare,
(cancellazione della procedura delle stabilizzazioni) produrranno il
blocco delle forme contrattuali a tempo determinato in enti dove la
frequenza di concorsi è scarsa e il licenziamento in tronco (dopo tre
mesi dall'eventuale entrata in vigore del ddl 1441) di chi aveva già
ricevuto garanzie dallo Stato di un percorso per andare a stabilizzare
la propria attività professionale.
Le misure descritte mettono a
rischio il normale esercizio della didattica e della ricerca nelle
università e nei centri di ricerca, aggravano il problema del numero e
della media anagrafica del personale, tradiscono gli accordi europei e
il dettato costituzionale sulla necessità della natura pubblica
dell'istruzione, compresa quella universitaria».

Noi vogliamo che il diritto allo studio resti un diritto di tutti (e non solo dei cittadini più abbienti!).
Non possiamo tollerare una legge che è dichiaratamente contro i giovani
(al massimo 1 assunzione ogni 5 pensionamenti!), che di fatto è una
condanna all'esilio all'estero per le nostre menti migliori e risolve
il problema del precariato licenziando i precari. È per questo che gli
studenti universitari di Pisa e del resto d'Italia stanno manifestando
e protestando.

Non so se vi risultino chiare le conseguenze
della combinazione legge Tremonti-decreto Gelmini, attingo alla mia
vicenda personale per farvi un esempio:

io ho 24 anni, a 19 anni ho vinto una borsa di studio per "giovani talenti" bandita dall'Istituto nazionale di Alta matematica di Roma,
ho conseguito una laurea triennale in Matematica con il massimo dei
voti, conseguirò quest'anno la Laurea Specialistica. Amo quello che
studio e vorrei che il mio lavoro potesse risultare utile alla
collettività. Ebbene, grazie al decreto Gelmini (chiusura delle SISS e
blocco delle graduatorie scolastiche) non potrò trasmettere ai ragazzi
le conoscenze che ho acquisito, grazie alla legge 133 (turn-over al
20%) mi è preclusa ogni possibilità di entrare nel mondo della ricerca
in Italia. Che ne sarà di me? Se voglio rimanere a lavorare in Italia
posso solo mettere la mia testa al servizio di qualche banca o di
qualche produttore di software privati. Oppure alzo i tacchi e me ne
vado.

Non è solo la mia storia questa ma quella di tutti gli studenti (più
di 200.000 fra le sole università di Pisa, Siena e Firenze) che in
questi giorni sono in agitazione (agitazione che nel caso
dell'università di Pisa dura da ben 2 settimane, come potrete notare
guardando http://133.anche.no/foto/ e leggendo http://133.anche.no ).

Concludo
questa mia lunghissima email chiedendovi di denunciare nel vostro
giornale anche la nostra situazione che riteniamo pari alla vicenda
della scuola quanto a gravità e ad interesse pubblico. Venite nelle
università ad incontrarci!

Con fiducia,

V. D.

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Re: LEGGE 133/08

Messaggio Da Faramir il Ven 24 Ott 2008, 19:28

Segnalo un'iniziativa decisa oggi dall'assemblea di matematica.
Domenica 26 ottobre ci vediamo davanti all'entrata principale di Villa Torlonia (quella sulla nomentana) alle 15,00 per portare la protesta fuori dall'università.
Incontreremo i ragazzi delle scuole e, tra una partita a scacchi (a proposito: chi ce l'ha porti una scacchiera) e un cubo di Rubik (idem), faremo capire a tutti che non ci isoliamo dalla società civile, anzi...
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anche noi erasmus ci muoviamo!

Messaggio Da clau il Mer 29 Ott 2008, 05:20

Ciao a tutti!

Sono Claudia, nn so se molti si ricorderanno di me, cmq arrivo subito al dunque:
attualmente sto facendo un erasmus a Madrid! e anche qui a noi italiani sono arrivate notizie su ciò che avviene in italia, gelmini, 133, tagli all'università, privatizzazione ecc...
quindi, ci siamo attivati! Oggi abbiamo fatto una riunione, decisa l'altro ieri, cercando di contattare chi conoscevamo, eravamo una ventina, un'altra ventina nn è potuta venire (trall'altro piovevaa dirotto!) e altra gente verrà domani! (in realtàè già passata lamezzanotte quindi sarebbe oggi...)
insomma è una cosa sentita e parteciata anche da noi erasmus! ovviamente siamo studenti italiani e una volta tornati in italia dovremmo pagarne le conseguenze anche noi!
anche qui in spagna si va verso la privatizzazione! e il 13 novembre manifesteranno contro il "plano bolonia"!
ora, quello che noi vogliamo fare, sono due cose:
1- un sit.in davanti all'ambasciata italiana qui a madrid il giovedì 30/10
2- manifestare il 14/11 in contemporanea alla manifestazione di roma!

x la prima cosa iltempo stringe, e cercheremo di contattare chi meglio riusciamo la voce la stiamo cercando di spargere il + possibile!

x la seconda c'è + tempo e possiamo organizzarci meglio! vorremmo contattare anche studenti in erasmus in altri paesi europei! in modo tale che la cosa sia sentita di +! manifestare lo stesso giorno alla stessa ora in + paesi europei ha sicuramente + risonanza di un ristretto numero di italiani davanti all'ambasciata di madrid!

x questo chiedo aiuto a voi! io ho contatti di studenti di madrid! nn di studenti in alltri paesi! chi di voi conosce o sa di qlc in erasmus se me lo fa sapere lo si contatta esi cerca di fare questa catena di informazione!

se avete facebook potete leggere qlcosa di come ci stiamo muovendo nel gruppo: Italiani a Madrid. Salviamo l'istruzione, contro il decreto Gelmini.

Inoltre è qlcosa a cui sta andando incontro tutta l'europa... qui abbiamo trovato anche degli studenti spagnoli disposti ad appoggiarci...

spero possiate darmi notizie!

clau

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